• 20 APR 15
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    L’ernia perineale

    L’ernia perineale è la conseguenza di una debolezza o sfiancamento dei muscoli che costituiscono il “diaframma pelvico” ed è quindi caratterizzata da una soluzione di continuo del diaframma pelvico, cui consegue la dislocazione posteriore di tessuti, organi e visceri, addominali o pelvici, i quali, dalla loro sede anatomica, si portano nella regione sottocutanea perineale.

    Perineal_hernia_dogI segni clinici comprendono:

    • Tumefazione monolaterale ( in alcuni casi anche bilaterale) della regione perineale

     

    • Dolore o fastidio a livello della regione perineale

     

    • Dolore o fastidio alla defecazione

     

    • Costipazione

     

    • Ritenzione urinaria ( in casi gravi impossibilità ad urinare per erniazione della vescica)

     

    La patologia si riscontra soprattutto in cani maschi interi adulti o anziani, tuttavia sono riportati anche casi di cani maschi giovani, cani castrati, cani femmine e gatti.

    La patogenesi non è stata chiarita del tutto ma è stata riscontrata una forte relazione tra ernia perineale e squilibri nei livelli di ormoni sessuali maschili in cani adulti/anziani.

    I fattori di rischio associati a questa patologia sono:

    • Patologie del testicolo (tumori)

     

    • Patologie prostatiche (iperplasia, ascessi, cisti o tumori)

     

    • Tenesmo (costante stimolo alla defecazione) dovuto a patologie gastroenteriche (colite, patologie rettali, diverticolosi, etc)

     

    • Gravidanza (per aumento della pressione intraaddominale)

     

    • Miopatie
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    Cistografia

     

    La maggior parte degli animali affetti da ernia perineali viene condotto a visita per la presenza di una tumefazione posta, in genere, ventrolateralmente all’ano. La diagnosi viene emessa sulla base dell’anamnesi, dei rilievi della visita clinica e dei risultati delle indagini diagnostiche ( ecografia, radiografia).

    Per massimizzare le chance di successo del trattamento è importante identificare l’eventuale presenza di fattori di rischio, che possono necessitare di un trattamento medico preoperatorio o chirurgico concomitante all’erniorrafia.

    Il trattamento è di tipo chirurgico e diventa un’emergenza  in quei casi in cui c’è erniazione della vescica urinaria.

    Diverse sono le tecniche proposte per la gestione di questa patologia, a seconda della gravità e tipologia di erniazione, ed utilizzano per riparare il difetto nel diaframma pelvico muscoli presenti nella regione perineale (erniorrafia classica o anatomica, trasposizione dell’otturatore interno), muscoli trasposti ernia perineale TECNICAdall’arto posteriore (trasposizione del m.lo semitendinoso o del m.lo gluteo superficiale) o mesh sintetiche; sempre associate a castrazione dei soggetti interi. In casi selezionati può essere necessario associare anche un intervento di cistopessi e/o colonpessi.

    Nel periodo post operatorio vengono somministrati antibiotici ed antidolorifici per qualche giorno; nei primi mesi post intervento è utile somministrare farmaci lassativi e alimenti ad elevato tenore di fibra e umidi, per facilitare l’evacuazione delle feci ed evitare sforzi e compressioni addominali eccessivi.

    La prognosi nei cani trattati con la tecnica chirurgica appropriata e castrazione è generalmente buona.

    Le possibili complicanze post chirurgiche comprendono:

    • Recidiva dell’ernia

     

    • Ernia nel lato contro laterale

     

    • Infezioni (la breccia chirurgica è molto vicina all’ano ed è quindi importante che l’area venga tenuta pulita nei giorni successivi all’intervento chirurgico)

     

    • Incontinenza fecale (rara e normalmente transitoria)

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