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    Il trattamento delle fratture nei nostri animali domestici

    Capita di frequente che i nostri animali domestici si fratturino a seguito di un trauma automobilistico, una caduta dall’alto o altri traumi. Esiste una grande varietà di tipi di fratture e questo comporta anche un’ampia scelta del metodo di fissazione più adatto.

    frattureLa scelta del trattamento più corretto per la singola frattura è fondamentale per la completa guarigione del paziente, col giusto metodo di fissazione la maggior parte dei cani e gatti fratturati avranno una guarigione completa ed un ritorno alla piena funzionalità dell’arto operato.

    Quando ci troviamo davanti ad un animale fratturato la prima cosa da fare è assicurarsi che non ci siano lesioni a organi vitali che mettano a rischio la vita dell’animale. La valutazione della frattura dovrà avvenire solo dopo che il paziente è stato stabilizzato e valutato da un punto di vista generale.

    La valutazione della frattura avviene mediante l’esecuzione di radiografie in proiezione LL e DV o VD e, quando necessario, proiezioni oblique o skyline. In alcuni casi per comprendere al meglio la complessità della frattura sarà necessario ricorrere a una diagnostica per immagini avanzata (TC).

    Le fratture possono essere di vari tipi, secondo la porzione di osso coinvolta (diafisarie, metafisarie, epifisarie, articolari), dell’integrità della cute (chiuse, aperte), complete (semplici, scheggiose o comminute) o a legno verde.

    frattura radio-ulnare trattata con fissatore esterno Vs placca e viti

    frattura radio-ulnare trattata con fissatore esterno Vs placca e viti

    La scelta del trattamento dipenderà dal tipo di frattura ma anche dall’indole ed età dell’animale, dalla presenza di malattie concomitanti che potrebbero interferire col processo di guarigione (diabete, malattie metaboliche ETC) e dalla collaborazione del proprietario.

    cucciolo 2 mesi gestito con bendaggio semirigido

    cucciolo 2 mesi gestito con bendaggio semirigido

    Il trattamento conservativo mediante l’uso di un bendaggio rigido o semirigido è consigliabile solo in caso di fratture a legno verde o fratture semplici (mai in fratture

    frattura metacarpei gestita con trattamento conservativo

    frattura metacarpei gestita con trattamento conservativo

    articolari) di animali molto giovani o in caso di fratture dei segmenti distali ( metacarpei, metatarsei, falangi). Non potendo contare sulla collaborazione del paziente, gli animali cui è stato applicato un bendaggio andranno tenuti confinati ed il proprietario dovrà assicurarsi giornalmente dell’integrità e pulizia del bendaggio e riportare immediatamente qualunque problema al medico curante. Un bendaggio mal gestito può portare a seri problemi che vanno dalla formazione di piaghe, rigidità articolare, contratture muscolari, fino alla perdita dell’arto per problemi circolatori.

    Nella maggior parte dei casi (sempre quando è interessata un’articolazione) il trattamento dovrà essere di tipo chirurgico per ottenere un riallineamento e una stabilizzazione dei monconi ossei che porti ad una guarigione completa dell’osso nel minor tempo possibile.

    I metodi di fissazione a disposizione del chirurgo comprendono:

    frattura femore gt trattata con fissazione esterna in configurazione tie-in

    frattura femore gt trattata con fissazione esterna in configurazione tie-in

    Fissazione esterna: prevede l’uso di chiodi lisci o filettati che, attraversando la cute, entrano nell’osso e sono connessi tra loro esternamente alla cute, mediante l’uso di morsetti e barre o resina.

    frattura malleolare comminuta

    frattura malleolare gestita con fissatore esterno transarticolare

     

     

    Questo metodo di fissazione può essere utilizzato su molti tipi di frattura ma è particolarmente utile per la stabilizzazione di arti con un danno esteso a livello dei tessuti molli (shearing injury del carpo o tarso.)

    frattura articolare di radio e ulna

    frattura articolare di radio e ulna

     

    Fissazione interna: prevede l’uso di impianti che sono messi a contatto o dentro l’osso e rimangono all’interno dei tessuti dell’arto operato. Possono essere utilizzati chiodi, fili da cerchiaggio, viti a compressione, placche e viti standard, impianti di

    frattura radio-ulnare: osteosintesi con placca e chiodo centromidollare

    frattura radio-ulnare: osteosintesi con placca e chiodo centromidollare

    nuova generazione a viti bloccate.

    frattura distale di femore trattata con k-wire e vite a compressione

    frattura distale di femore trattata con k-wire e vite a compressione

     

     

    Alcune fratture sono di facile stabilizzazione nelle mani di un chirurgo esperto, altre richiedono un buon livello di specializzazione ed un ampio strumentario dedicato.

    Dopo l’intervento chirurgico la maggior parte dei pazienti inizia ad utilizzare l’arto operato piuttosto precocemente e riescono a camminare in maniera soddisfacente pochi giorni dopo la stabilizzazione.

    A seconda del tipo di frattura e del metodo di fissazione utilizzato i tempi di guarigione sono di 8-12 settimane, durante le quali l’animale dovrà essere tenuto a riposo, evitando esercizio eccessivo. Nella maggior parte dei casi è sufficiente tenere i pazienti operati in una stanza o in un recinto, evitando solo che non corrano o saltino. Solo in alcuni casi potrà essere necessario tenere gli animali confinati in gabbia per le prime settimane per assicurare una corretta guarigione.

    Il processo di guarigione viene monitorato mediante la ripetizione dello studio radiografico ogni 3-4 settimane secondo la necessità ed il giudizio del chirurgo.

    Anche quando l’intervento è stato eseguito con un buon planning ed una corretta esecuzione, raramente ci possono essere delle complicazioni che comprendono: infezioni, ritardo del consolidamento osseo, rottura dell’impianto.

    Nei casi di fratture articolari sarà possibile avere lo sviluppo a lungo termine di osteoartrosi che nella maggior parte dei casi però non comporterà un mancato uso dell’arto.

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